Web del Politecnico di Milano
Dipartimento di Matematica "Francesco Brioschi"
Politecnico di Milano
Piazza Leonardo da Vinci, 32 - 20133 Milano
 
Direttore:  Prof. Piercesare Secchi   Vice Direttore:  Prof. Maurizio Grasselli
Responsabile Gestionale:  Ing. Chiara Montanari
geometrindi & matematindi, Luigi Serafini, 2002, opera eseguita su commissione del Dipartimento di Matematica
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Docente
Piercesare Secchi
 
Professore Ordinario
Insegnamento
[085940] Statistica Applicata
4° anno, laurea magistrale, semestre I, allievi INGEGNERIA GESTIONALE,
campus Milano Bovisa, Scegliere l'anno accademico 2010/11
Collaboratori
Ing. Vantini Simone


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   Materiale a disposizione per il download
(ordinato per tipologia e data decrescente di inserimento)
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Dispensa
1 [compressed] mcshapiro.test.zipCodici per mcshapiro mercoledì 10 novembre 2010
2 [R] curse.rCurse of dimensionality martedì 28 settembre 2010
Esercitazione
1 [compressed] ESER15_del_28-01-11.zipEsercitazione 15 del 28-01-11 giovedì 27 gennaio 2011
2 [compressed] ESER14_del_27-01-11.zipEsercitazione 14 del 27-01-11 martedì 25 gennaio 2011
3 [compressed] ESER13_del_21-01-11.zipEsercitazione 13 del 21-01-11 giovedì 20 gennaio 2011
4 [compressed] HW12_per_20-01-11.zipEsercizi per il 20/01/11 giovedì 20 gennaio 2011
5 [compressed] ESER12_del_13-01-11_bis.zipEsercitazione 12 del 13-01-11 (ANOVA a 3 fattori) venerdì 14 gennaio 2011
6 [compressed] ESER12_del_13-01-11.zipEsercitazione 12 del 13-01-11 mercoledì 12 gennaio 2011
7 [compressed] HW11_per_13-01-11.zipEsercizi per il 13/01/11 domenica 09 gennaio 2011
8 [compressed] ESER11_del_14-12-10.zipEsercitazione 11 del 14-12-10 domenica 12 dicembre 2010
9 [compressed] HW10_per_09-12-10.zipEsercizi per il 09/12/10 mercoledì 01 dicembre 2010
10 [compressed] ESER10_del_02-12-10.zipEsercitazione 10 del 02-12-10 mercoledì 01 dicembre 2010
11 [compressed] ESER9_del_25-11-10.zipEsercitazione 9 del 25-11-10 mercoledì 24 novembre 2010
12 [compressed] HW9_per_25-11-10.zipEsercizi per il 25/11/10 martedì 23 novembre 2010
13 [compressed] ESER8_del_19-11-10.zipEsercitazione 8 del 19-11-10 venerdì 19 novembre 2010
14 [compressed] ESER7_del_11-11-10.zipEsercitazione 7 del 11-11-10 mercoledì 10 novembre 2010
15 [compressed] HW6_per_12-11-10.zipEsercizi per il 12/11/10 martedì 09 novembre 2010
16 [compressed] ESER6_del_02-11-10.zipEsercitazione 6 del 02-11-10 lunedì 01 novembre 2010
17 [compressed] HW5_per_02-11-10.zipEsercizi per il 02/11/10 venerdì 29 ottobre 2010
18 [compressed] ESER5_del_26-10-10.zipEsercitazione 5 del 26-10-10 lunedì 25 ottobre 2010
19 [compressed] ESER4_del_22-10-10.zipEsercitazione 4 del 22-10-10 giovedì 21 ottobre 2010
20 [compressed] HW3_per_21-10-10.zipEsercizi per il 21/10/10 martedì 12 ottobre 2010
21 [compressed] ESER3_del_12-10-10.zipEsercitazione 3 del 12-10-10 martedì 12 ottobre 2010
22 [compressed] ESER2_del_07-10-10.zipEsercitazione 2 del 07-10-10 mercoledì 06 ottobre 2010
23 [compressed] ESER1_del_01-10-10.zipEsercitazione 1 del 01-10-10 giovedì 30 settembre 2010
Esito di una prova
1 [web] Appello_280211.htmRisultati dell'appello del 28/02/2011 martedì 01 marzo 2011
2 [web] Appello_140211_GES.htmRisultati dell'appello del 14/02/2011 martedì 15 febbraio 2011
Programma d'esame
1 [acrobat] syllabus.StatAppGES.pdfSillabo del Corso martedì 28 settembre 2010
Tema d'esame
1 [compressed] esami_e_dataset_web.zipVecchi temi d'esame (testi e dati) lunedì 25 ottobre 2010
   Argomenti di Tesi proposti
[1]  Calcolo scientifico e statistica applicata     Pubblicato venerdì 20 aprile 2012
  Uncertainty and bias error assessment of operational modal analysis result

Tesi in collaborazione con il Gruppo di Misure (Prof. Cigada) del Dipartimento di Meccanica

Vibration-based damaged detection is an approach favorably adopted in a huge variety of structural health monitoring (SHM) applications. A series of strategies implemented for continuous long-term monitoring of structures and machinery rely upon the extraction of damage-sensitive features from dynamic response measurements. In this process the study of the evolution of modal parameters values (i.e. eigenfrequencies, non-dimensional damping ratios, mode shapes) can be potentially exploited for the assessment of structural modifications related to an ongoing damage. The continuous monitoring of large civil structures can be in particular addressed thanks to the operational modal analysis (OMA) techniques as they merely requires to measure structure vibration under the assumption that environmental excitation source, like wind and traffic, behaves as white noise in the band of frequency of interest. Beside structural modifications, modal parameters evolution is unavoidably affected by other source of variability. On the one hand environmental and operational condition changes induce a natural evolution of modal parameters. On the other hand the modal identification method itself causes a dispersion of the modal quantities estimated. The thesis aims to investigate the bias error and the result dispersion of modal parameter estimations due to the signal processing method only. These are key information towards any attempt to exploit structural health monitoring methods based on modal parameter changes. As a matter of fact estimation spread stands as a threshold under which it is not possible to assess eventual modifications in the modal parameters of the structure, and thus to detect damage. Modal analysis uncertainty assessment is intended to be investigated throughout this work of thesis by exploiting Monte Carlo simulations. The approach relies upon a finite element model and a modal model, both developed for a real structure, that allow to simulate its response to random excitation. The numerically generated records simulating the response of a structure are processed with a Polyreference Least Square Complex Frequency Domain (LSCF) modal identification algorithm.
Monte Carlo simulations allow to sample the distributions of the modal parameters estimations and thus allow to assess operational modal analysis result uncertainty and bias error. This versatile approach lend itself to critically discuss the results achievable with the traditional calculation of the uncertainty and confidence intervals on modal parameters estimates explained in literature.
 

[2]  Calcolo scientifico e statistica applicata     Pubblicato sabato 21 gennaio 2012
  Analisi dei comportamenti di consumo alimentare
La tesi sara' sviluppata in collaborazione con il Prof. Giuliano Noci e il dr. Nicola Spiller del Dipartimento di Ingegneria Gestionale
I comportamenti di consumo alimentare della popolazione italiana rappresentano una fonte di informazioni di enorme rilievo non solo per le autorità preposte al controllo della salute pubblica, ma anche e soprattutto per le imprese alimentari che operano nel territorio nazionale.
Il consumo alimentare, tuttavia, viene sempre più considerato come fenomeno complesso, in cui il ruolo giocato dalle dinamiche sociali ed emozionali determina un processo definito non solo dall’oggetto e dal luogo di acquisto, ma anche dal contesto e dalla modalità con cui si fruisce di ciò che si è acquistato. Di concerto, lo stile di vita della popolazione ha conosciuto importanti cambiamenti, quali la diminuzione del tempo libero, la diffusione di momenti “interstiziali”, la contrazione del tempo a disposizione per lo svolgimento delle attività quotidiane, ecc. che hanno fortemente influito sulle modalità con cui diversi segmenti di consumatori fruiscono di beni e servizi.
Tali dimensioni risultano pertanto essere particolarmente importanti sia in termini di predisposizione dei piani di marketing, sia per le attività di sviluppo di nuovo prodotto (SNP).
L’obiettivo del lavoro di tesi è, pertanto, quello di effettuare un’analisi volta a studiare e delineare le abitudini alimentari di un campione di individui rappresentativo della popolazione italiana e di individuare pattern ricorrenti di consumo (segmentazione) in termini di:
•    contesti in cui avvengono gli atti di consumo (luoghi e occasioni)
•    oggetto degli atti di consumo (tipologie di alimenti e bevande consumate)
•    caratteristiche degli atti di consumo (durata, frequenza, tipologia)
•    evoluzione temporale di tali atti di consumo
L’analisi verrà effettuata sulla base di un dataset preesistente.
[3]  Calcolo scientifico e statistica applicata     Pubblicato sabato 21 gennaio 2012
  Profilazione statistica del cliente multicanale
La tesi sara' sviluppata in collaborazione con il Prof. Giuliano Noci e il dr. Nicola Spiller del Dipartimento di Ingegneria Gestionale
L’emergenza del consumatore multicanale è stata ampiamente documentata da parte della letteratura scientifica. Il consumatore multicanale è stato riconosciuto come un cliente che genera profitti più elevati, acquista più di frequente, ha più contatti con l’impresa e ha una maggiore probabilità di essere cliente attivo e ricettivo alle comunicazioni di marketing.
Di conseguenza, la capacità dell’impresa di riconoscere il consumatore multicanale e di comprenderne il comportamento comporta un notevole vantaggio in termini di progettazione dei canali di interazione con i propri clienti, sia in termini di efficienza (es. corretta allocazione dei budget per lo sviluppo dei canali, corretta impostazione delle campagne di marketing) che di efficacia (es. aumento dei margini, della customer satisfaction e della customer loyalty).
I modelli presenti in letteratura hanno finora strutturato il processo decisionale che porta alla scelta dei canali da utilizzare come dipendente da un insieme complesso di variabili, generalmente indicate come:
•    caratteristiche individuali
•    caratteristiche dei canali
•    azioni di marketing
•    fattori di contesto
•    influenza sociale.
Accanto all’insieme di variabili sopra elencato, la letteratura suggerisce però che anche le caratteristiche specifiche del prodotto possono avere impatto sul processo di acquisto. In questo senso è ben noto in letteratura come categorie diverse di prodotti comportino generalmente   processi di acquisto differenziati, tuttavia quale sia l’impatto specifico di tale variabile sulla scelta del canale rimane ancora largamente inesplorato.
Lo scopo del lavoro di tesi è, quindi, quello di estendere i modelli attuali analizzando l’effetto che la variabile “categoria di prodotto” può esercitare sulla scelta dei canali di acquisto nell’ambito del settore retail per i beni non durevoli.
L’analisi verrà effettuata sulla base di un dataset preesistente.
[4]  Calcolo scientifico e statistica applicata     Pubblicato sabato 21 gennaio 2012
  Cross-category management
La tesi sarà sviluppata in collaborazione con il Prof. Giuliano Noci e il dr. Nicola Spiller del Dipartimento di Ingegneria Gestionale
Una delle leve più rilevanti a disposizione di un retailer per massimizzare i propri profitti è il cross-category management. A differenza del category management, il cui scopo è quello di gestire in modo ottimale una data categoria in modo da massimizzare il profitto ottenuto dalle diverse marche, il cross-category management ha come obiettivo principale quello di ottimizzare i profitti tra le categorie. Tale approccio è giustificato dal fatto che sussiste una cosiddetta “affinità” tra le vendite realizzate in categorie di prodotto diverse (sales affinity), ovvero il fenomeno secondo il quale le vendite manifestate in una categoria A tendono ad influenzare le vendite in un’altra categoria (B). In linea generale, la letteratura ha riconosciuto come tale affinità sia dovuta alla tendenza intrinseca di svariate categorie di prodotto ad essere acquistate e/o consumate contestualmente.
Una delle leve del marketing mix che maggiormente è in grado di influenzare i comportamenti di acquisto dei consumatori in termini di prodotti acquistati è il canale di vendita. In questo senso, la letteratura ha recentemente riconosciuto come, a fronte del moltiplicarsi dei canali con cui il consumatore è in grado di relazionarsi con l’impresa, siano sorti segmenti di clienti che utilizzano canali diversi per interagire con i propri fornitori di prodotti e/o servizi.
L’obiettivo del lavoro di tesi è quello di analizzare il rapporto sussistente tra tipologia di canale utilizzato per l’acquisto dei prodotti e sales affinity tra diverse categorie di prodotto al fine di supportare le attività di cross-category management di un retailer nel settore dei beni non durevoli.
L’analisi verrà effettuata sulla base di un dataset preesistente.
[5]  Calcolo scientifico e statistica applicata     Pubblicato venerdì 02 dicembre 2011
  Analisi statistica dei profili temporali di connettività di segnali EEG intracranici

Co-relatori: Laura Sangalli, Piercesare Secchi, Simone Vantini

Questo lavoro di tesi si svolge nell’ambito di una collaborazione scientifica con l’Unità di Ingegneria Biomedica dell’Istituto Neurologico “C. Besta”. I dati analizzati provengono da ElettroEncefaloGrammi (EEG) intracranici, eseguiti su pazienti affetti da epilessia focale.

In particolare, si vogliono studiare i profili temporali di connettività dei segnali EEG intracranici, al fine di discriminare la zona epilettogena; è infatti congetturato che tale zona sia caratterizzata rispetto alle altre regioni da una diversa dinamica temporale di connettività.

Tale analisi richiederà lo sviluppo di specifici metodi statistici per la classificazione di dati funzionali.
[6]  Calcolo scientifico e statistica applicata     Pubblicato venerdì 28 ottobre 2011
  Spline spaziali per dati funzionali
Co-relatori: Piercesare Secchi, Laura Sangalli
I modelli di regressione con spline spaziali permettono di trattare accuratamente dati spazialmente distribuiti su domini aventi forme irregolari, caratterizzati da confini complessi, forti concavità o buchi, dando così un forte vantaggio rispetto a techiche classiche di analisi di dati spaziali, quali il kriging. Recentemente il kriging è stato generalizzato al caso di dati funzionali spazialmente distribuiti. In analogia, in questa tesi si vogliono estendere i modelli spline spaziali al caso di risposte funzionali, portando in questo ambito i vantaggi sopra menzionati per il caso di risposta univariata. Il metodo sviluppato sarà quindi applicato alla studio di profili temporali di segnali emodinamici simulati sulla parete arteriale (dataset AneuRisk) ed ad altri dataset reali.
[7]  Calcolo scientifico e statistica applicata     Pubblicato venerdì 28 ottobre 2011
  Kriging per dati funzionali riferiti a varietà riemanniane, con applicazioni a dati di neuroimaging.
Co-relatori: Piercesare Secchi, Laura Sangalli
Recentemente sono state sviluppate tecniche kriging per dati funzionali. In questa tesi si vogliono generalizzare tali modelli al caso in cui il dato funzionale è riferito ad una locazione giacente su una varietà riemanniana. Tale sviluppo permetterebbe di trattare dati quali profili temporali di segnali emodinamici sulla corteccia cerebrale, misurati attraverso risonanze magnetiche funzionali. La tesi ha sia una componente di sviluppo teorico che una componente applicativa. Visto l’attuale scarsità di tecniche statistiche per dati riferiti a manifold, la tesi ha un contenuto fortemente innovativo.
[8]  Calcolo scientifico e statistica applicata     Pubblicato venerdì 28 ottobre 2011
  Spline spaziali per regressione logistica bivariata
Co-relatori: Laura Sangalli, Piercesare Secchi
I modelli di regressione con spline spaziali permettono di stimare accuratamente superfici, partendo da dati distribuiti spazialmente. Questa nuova metodologia statistica si basa su una formulazione agli elementi finiti, fondendo quindi potenzialità e conoscenze in ambito statistico e numerico. Questa tesi si ripropone di generalizzare i modelli spline spaziali al caso di regressione logistica, permettendo quindi di stimare superfici di probabilità di accadimento di eventi. La tecnica sviluppata sarà applicata a dati simulati e reali. La tesi ha sia una componente di sviluppo teorico che una componente applicativa.
[9]  Calcolo scientifico e statistica applicata     Pubblicato venerdì 28 ottobre 2011
  Phase and Amplitude variability for functional data
Co-relatori: Laura Sangalli, Simone Vantini, Piercesare Secchi
The registration or alignment of features in curves and images by smooth one-to-one transformations of time or space, respectively, is an emerging hot topic that presents many challenges.Happily, a considerable variety of methods for separating amplitude from phase variation now exist, and connections with shape analysis methods have been made.It seems time to do some comparative tests, review progress to date, and consider new research opportunities. In this thesis we want to perform comparative analysis on a variety of testbed data, including:
- neuroimaging data, such as MEG (MagnetoEncephaloGraphy) data and Local Field Potentials
data (spike trains)
- vascular geometry data (AneuRisk project)
- proteomic data
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